Quando la mamma vuole rimanere segreta

(in “La Voce della Vita” ed ottobre 2015)

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Non tutte le donne riescono ad accogliere e sostenere la loro maternità. E’ bene sapere che in Italia, come in altri paesi del mondo, è possibile partorire in anonimato in tutte le strutture sanitarie nazionali, così da ricevere un’adeguata assistenza sia sanitaria che psicologica per compiere una scelta libera e responsabile.

Il parto in anonimato è un’importantissima misura di prevenzione dell’aborto. La donna decide di compiere un gesto d’amore portando a termine la propria gravidanza. Qualora non avesse la possibilità di adempiere per vari motivi al ruolo di mamma, dopo il parto in ospedale ha il diritto di non riconoscere il figlio con la certezza che sia lei che il neonato saranno giuridicamente tutelati. Infatti la nostra legge assicura piena assistenza alle partorienti, offrendo a queste la possibilità di lasciare il bimbo in ospedale nel più totale anonimato, con la consapevolezza che sarà al sicuro finché non troverà una nuova famiglia. Il nome della madre, se questa è la sua volontà, rimarrà sempre segreto e sul certificato di nascita del bambino (la cui dichiarazione sarà fatta dal medico o dall’ostetrica) verrà scritto: “nato da donna che non consente di essere nominata”. Nella cartella clinica relativa al neonato verranno riportate quante più informazioni utili dell’anamnesi clinica materna, ma non compariranno dati che possano ricondurre all’identità della madre naturale. Alla partoriente verranno garantite inoltre un’ informazione adeguata e tempestiva, un sostegno psicologico e la garanzia di un parto protetto. Per legge sono tenuti al segreto tutti i professionisti, i loro assistenti e gli incaricati pubblici, in qualunque modo coinvolti nella nascita di un bimbo non riconosciuto, nonché nella stesura dei relativi documenti.

Dopo che la mamma avrà dichiarato la volontà di non voler riconoscere il bambino, la Direzione Sanitaria dovrà fare un’immediata segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni. Si aprirà un procedimento di immediata adottabilità del bambino, che assumerà lo status di figlio legittimo dei genitori che lo adotteranno. La mamma biologica sarà libera di scegliere se revocare o meno il proprio anonimato qualora il figlio, in futuro, manifesterà la volontà di conoscerla.

Arianna Traini

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